Fermo, Marche, Italia

Cucina tipica marchigiana:
a tavola nel Fermano

Cucina tipica marchigiana:
a tavola nel Fermano

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enogastronomia - marca fermanaLa provincia di Fermo attira un notevole numero di visitatori (vacanzieri e business men) per le sua importante tradizione enogastronomica, fiore all’occhiello della cucina tipica marchigiana.

La cultura gastronomica locale offre piatti e prodotti tipici conosciuti a livello nazionale ed internazionale come i vincisgrassi (il cui nome sarebbe da attribuire al generale austriaco Alfred von Windisch-Graetz) e i maccheroncini di Campofilone IGP.

Il generoso mare Adriatico, ricco di pesce azzurro (sardine, aringhe, acciughe ecc.), ha permesso il radicarsi nel tempo di ricette marinare come il brodetto di pesce di Porto San Giorgio (una delle varianti della costa marchigiana molto apprezzata) e di molti altri piatti della “cucina povera” marchigiana, molto ricercati anche per le qualità nutrizionali delle carni, estremamente digeribili e ricche di Omega 3 e di calcio.

Tra i prodotti tipici spicca il ciauscolo (o ciabuscolo) salame a pasta molle le cui origini sono rivendicate da varie province marchigiane (Ascoli, Fermo e Macerata per la precisione) e che ha ottenuto di recente il riconoscimento di Indicazione geografica protetta a livello europeo. Nelle case dei fermani, inoltre, non manca quasi mai la galantina, insaccato confezionato con ingredienti vari tra cui spiccano pollo e tacchino.

C’è un intera valle, la Valdaso, che dedica molte delle proprie energie alla produzione di frutta e verdura di qualità, tra cui spicca la pesca, mentre nella zona dei vicini Monti Sibillini è davvero di qualità notevole la mela rosa, piccola e gustosa.

Per i golosi di dolci la tradizione invernale è senz’altro ricca di ricette tipiche come “lu serpe di Falerone” o “lu fristingu” elaborate con abbondante frutta secca. Le frittelle e la cicerchiata sono le leccornie tipiche a Carnevale, mentre biscottini secchi e vino cotto sono una costante tutto l’anno.

Da non dimenticare poi l’olio extra vergine d’oliva autoctono, spremuto a freddo subito dopo la raccolta, come, ad esempio, il Piantone di Falerone, mentre tra i vini spiccano, tra i rossi, la Passerina, il Falerio dei Colli Ascolani, e il Rosso Piceno,  il Pecorino tra i bianchi.

Ristoranti di carne e di pesce, taverne, locande, ma anche sagre e feste paesane sono i luoghi più adatti per gustare al meglio la genuinità e il sapore della cucina fermana.

 

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