Fermo, Marche, Italia

Grottazzolina – (territorio GAL fermano)

Grottazzolina – (territorio GAL fermano)

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Grottazzolina (FM)Cenni storici
:
A metà strada tra il Mare Adriatico e i Monti Sibillini, su di una lieve collina ad appena 227 metri s.l.m, sorge Grottazzolina. Una popolazione in continuo aumento (3.355 ab.), grazie al suo vario e florido artigianato, alla sue industrie in espansione. Un paese, dunque, già proiettato nel futuro ma con una storia antica, importante e degna di nota.

I primi insediamenti umani nel territorio risalgono all’ottavo secolo A.C., come testimoniano gli scavi archeologici effettuati tra il 1948 ed il 1953. Verso la metà del X secolo fu poi edificato dai monaci Farfensi il castello: il primo nucleo abitato del paese da essi denominato Montebello: poco dopo lo stesso passò sotto la dominazione dei Canonici della Cattedrale di Fermo, che ne mutarono il nome in Grotta dei Canonici (Cripta Canonicorum). Nel 1208 Ottone IV, concesse ad Azzo d’Este la marca d’Ancona.

Alla morte di costui, nel 1217, il possesso della Marca fu riconfermato da Papa Onorio III al figlio Azzo VII (o Azzolino) che ribattezzò il castello col nome di GROTTA AZZOLINA che conserva tuttora. Dal XIV secolo Grottazzolina si trova sotto il dominio della città di Fermo, retta fin dal declinare del XII secolo da un Governo libero e popolare sotto lo Stato della Santa Sede. Il castello di Grottazzolina fu ripetutamente occupato e saccheggiato nel corso degli anni e solo dopo il 1465 fu riportato l’ordine da parte del Senato Fermano.

Grottazzolina fu fortificata dal Signore di Fermo Oliverotto Uffreducci, il quale vi istituì una fonderia di cannoni; fu eretta a libero Comune nel 1537 quando Pier Luigi Farnese, per ordine di Papa Paolo III, occupò la città di Fermo multandola e spogliandola di ogni diritto. Trascorsi dieci anni di operosa tranquillità il paese tornò, ancora per ordine del Papa, sotto la giurisdizione di Fermo. Dal 1600 Grottazzolina fu governata come altri 47 Castelli dalla città di Fermo, attraverso Podestà e Vicari. Dopo la battaglia di Castelfidardo entrò a far parte del Regno d’Italia e dal dicembre del 1860, quando Vittorio Emanuele II tolse a Fermo la Provincia unificandola con quella di Ascoli Piceno, Grottazzolina divenne Comune autonomo.

La sua vivacità anche politica ha fatto si che sulla sedia di primo cittadino sedessero personaggi del calibro del baritono Francesco Graziani (sul finire del secolo scorso) e Vincenzo Monaldi (negli anni 60) professore di fama mondiale e primo ministro della sanità della repubblica italiana. Questo è il cammino storico del nostro Paese. Il presente è caratterizzato da un importante sviluppo artigianale e delle piccole e medie imprese. Una terra che, quindi, è capace di conciliare i mestieri di una volta con le moderne tecniche produttive. Grottazzolina è soprattutto un paese da visitare, da scoprire e riscoprire nelle sue risorse umane, storiche e culturali.

Monumenti, chiese:

– Il Palazzo Comunale in stile Romanico con intonazione medioevale presenta una interessante torre merlata frutto dell’opera di una cooperativa locale per la ricostruzione del primo dopoguerra.

– La Chiesa del SS. Sacramento e Rosario (1768) con una facciata in stile classico, contiene al suo interno affreschi, tele e sculture. E’ la Chiesa parrocchiale dal II° dopoguerra. Ha una mole considerevole, maggior monumento di Grottazzolina. Notevole la decorazione interna dovuta al Fontana (secondo Ottocento).

– La Chiesa di S Giovanni Battista (1684), in Piazza Umberto I, ricostruita su una preesistente chiesa romanica, si affaccia sulla piazza più ampia del paese.

– Il Castello Azzolino, simbolo dell’orgoglio cittadino e testimone di una vitalità storica di antiche origini, si erge al centro dell’ insediamento urbano. La piazzetta è dedicata alla memoria di Osvaldo Licini.

Musei/Pinacoteche:
Generazioni di Piceni: “I Piceni in immagini” (Mostra fotografica permanente)
Palazzo Benedetti, Via Benedetti, 1
Tel/Fax: 0734-631443

Altre attrattive da visitare:
Il Teatro Ermete Novelli, costruzione in stile liberty con oltre 200 posti, ospita annualmente un’importante stagione di Prosa con compagnie di rilievo nazionale.

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