Fermo, Marche, Italia

Il “Bel San Filippo”:
storia di una chiesa, storia di una città

Il “Bel San Filippo”:
storia di una chiesa, storia di una città

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Mostra Rubens Chiesa san filippo neri fermoQuella della chiesa di San Filippo Neri di Fermo è una storia assai travagliata e che fin dai primi anni della sua costruzione ha subito diverse battute d’arresto che, nonostante tutto, ha rappresentato e rappresenta oggi un punto di riferimento importante per tutta la città.

La chiesa ha infatti attraversato diverse problematiche strutturali rese ancor più gravi dal terremoto del 1997, in quel periodo l’edificio era chiuso già da oltre 50 anni e a suo tempo fu sconsacrato. Grazie alla campagna di sensibilizzazione i “Luoghi del Cuore” promossa dal FAI, sono potuti iniziare una parte dei lavori di restauro della chiesa, che oggi si possono dire conclusi. Il comune di Fermo ha potuto così restituire, non solo ai Fermani ma a tutti i Marchigiani, un luogo che ha segnato un periodo storico-artistico molto florido in tutta la regione.

Il fervente periodo della controriforma e il nuovo ordine dei Filippini fondato a Roma non restarono sconosciuti ai fermani e grazie anche alla vicinanza di Padre Flaminio Ricci allo stesso Filippo Neri, anche a Fermo nasce l’ordine. Inizialmente i padri si spostarono di chiesa in chiesa  fino a quando nel 1592 individuarono quale luogo migliore per l’Ordine la chiesa di S. Spirito. Questa aveva anche i locali adatti per la fondazione dell’oratorio, i cui locali oggi ospitano il Tribunale di Fermo.
La vicinanza della chiesa sia all’oratorio Romano sia a quella di molti nobili fermani, come Cesare Paccaroni e Ulpiano Costantini, permisero la costruzione di una edificio che ben presto divenne importante per tutto il territorio e un splendido esempio di arte barocca nelle Marche. Buona parte delle cappelle laterali furono infatti commissionate proprio dalle più importanti famiglie fermane e anche grazie a loro la chiesa si riempì di opere d’arte prestigiose.

L’imponente facciata si trova lungo Corso Cavour e risulta essere incompiuta, avrebbe sicuramente dovuto ospitare elementi decorativi marmorei. Il portale è sormontato da un cherubino alato e qui viene ricordata la dedica della chiesa con queste parole: “Spiritus sanctus – divo Philippo Nerio vivente – templum hoc – elegit – in domun Oratori”.

L’interno vasto e armonico, è a croce latina con un’ unica navata fiancheggiata da cappelle intercomunicanti per mezzo di archi. Il pavimento era in pietra di Manoppello. La volta è a botte con tese lunettature che si uniscono in finte crociere.
Nelle preti della navata centrale sono presenti 4 affreschi, oggi restaurati, del pittore fermano Cesare Biscia raffigurante storie della vita di San Filippo.

Il cappellone e le cappelle di crociera, ospitate dal transetto leggermene sporgente, si sviluppano sotto archi grandi le cui volte erano ornate di pitture in affresco e di bassorilievi in stucco; le cappelle minori sottostanno ad archi tondi minori a tutto sesto.
L’altare centrale, posto nel così detto Cappellone, è tutto in pietra d’Istria ed è qui che era ospitata la tela “La Pentecoste” con la cimasa rappresentante il “Padre Eterno”, entrambe del Lanfranco.
Nella cappella di crociera di destra, dedicata alla natività di Nostro Signore,  era presente la tela “Adorazione dei pastori” del Rubens mentre in quella di sinistra, dedicata all’Assunta, era presente la tela “SS. Vergine Assunta in cielo” inizialmente attribuito a Giovanni Peruzzini ma in recenti studi si parla più di un pittore anonimo marchigiano del secolo XVII.

Oggi il Bel San Fillippo, così veniva definito moltissimi anni fa, è di nuovo aperto e dopo più di 400 anni le opere d’arte ne fanno ritorno con la mostra “Rubens e altri capolavori nella chiesa di San Filippo”.

Per saperne di più: Approfondimenti sulla Chiesa di San Filippo Neri

Gli orari della mostra
Tutti i giorni dal 30 luglio al 5 novembre.

Orario luglio e agosto: Tutti i giorni: 10:30 – 13:00 / 14:30 – 19:30
Tutti i giovedì del mercatino, Notte delle Meraviglie (29 luglio) e Hostarie (dal 6 al 9 agosto): 10:30 – 13:00 / 14:30 – fino a mezzanotte.

SETTEMBRE 2017
dal 1 al 17 settembre
tutti i giorni: 10:30 – 13:00/ 14:30 – 18:30

dal 19 al 30 settembre
dal martedì al venerdì 10:30-13:00 / 14:30 – 18:00
sabato e domenica 10:30 – 13:00 / 14:30 – 19:00

Per informazioni e Prenotazioni: Tel. 0734/217140, Musei di Fermo

 

 

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