Fermo, Marche, Italia

Lapedona (territorio GAL fermano)

Lapedona (territorio GAL fermano)

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Lapedona (FM)Cenni storici: Il territorio, che si estende tra Fermo e il fiume Aso a poca distanza dal mare, porta tracce, come tutta l’area picena, della colonizzazione e quindi della civiltà romana. Forse la testimonianza più ragguardevole di ciò è espressa dal cippo funerario di un magistrato locale conservato sotto il loggiato comunale.

Nell’alto medioevo i Longobardi e i Monaci Avellaniti vi fondarono alcuni castelli le cui chiese, in stile romanico, sono tuttora ben conservate. Nel XIII sec. gli insediamenti sparsi vengono abbandonati e nasce l’attuale paese, sulla collina più elevata (mt. 264 s.l.m.) e in prossimità di una grande torre di avvistamento (anch’essa ben conservata e trasformata nel tempo nel maestoso campanile della Collegiata di San Lorenzo).

Monumenti, chiese:

– Chiesa Parrocchiale, ospita oltre alla venerata statuetta lignea del patrono San Quirico, protettore dei bambini, una tavola attribuita a Pietro Alemanno, due tavolette raffiguranti San Sebastiano e San Rocco e una “Madonna in trono” di arte locale del XIV sec.

– Chiesa di San Nicolò, sec. XVII-XVIII, nella piazza centrale, in perfetto e sobrio stile barocco, ha al suo interno cinque altari in legno dorato e marmorizzato, un soffitto ligneo damascato ed una pala d’altare di Simone De Magistris (attualmente conservata presso il palazzo comunale), oltre ad un organo di scuola callidiana.

– Chiesa di San Lorenzo, con pregevoli altari barocchi in legno dorato, un Crocifisso ligneo del XVI sec. e un organo del 1700 di Gaetano Callido, recuperato ad attività concertistiche.

– Chiesa di Santa Maria degli Angeli ( o ad Nivem), nel borgo castellano,  conserva affreschi del XV sec. .

– Chiesa della Madonna Manù del XI sec. , piccola ma molto elegante,  si trova a metà strada tra il paese e il mare.

– Chiesa di San Pietro del XII sec. , con colonne ed originali capitelli è ora inglobata nel civico cimitero.

– Chiesa di San Giacomo e San Quirico, al suo interno si conservano capitelli variamente decorati, un’elegante cripta sorretta da volte a crociera cilindriche su colonnine con capitelli di diversa foggia e importanti opere attribuite a Pietro Alemanno.

– Porta Marina, si presenta imponente con un arco a sesto acuto sormontato da una merlatura ghibellina.

– Porta da Sole, in parte rimaneggiata, immette sotto il loggiato del Palazzo Comunale.

– Palazzo Comunale del XVI sec. con portico ogivale sotto il quale si trova un cippo funerario con bassorilievi e iscrizioni di epoca romano-imperiale

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