Fermo, Marche, Italia

Monsampietro Morico – (territorio GAL fermano)

Monsampietro Morico – (territorio GAL fermano)

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Monsampietro Morico (FM)Cenni storici:
Monsampietro Morico, attuale capoluogo di un territorio diventato “bifocale” nel 1868 per l’annessione dell’ex comune autonomo di Sant’Elpidio Morico alias Sant’ Elpidiuccio, fu rifondato nell’anno 1071, insieme a Monte Rinaldo Morico e Sant’Elpidio Morico (centro storico con vocazione militaristica che perse consistenza abitativa e parrocchia nell’anno 1407, “trasferendo” la sua denominazione al piccolo castello viciniore, Sant’Elpdiuccio), da un condottiero incaricato dal vescovo di Fermo.

Secondo recenti studi tale personaggio, che per errore di interpretazione epigrafica fu detto Malugero o Maugero Melo, altri non era che il pugliese Ermanno M(ik)elo, figlio del normanno Dragone di Altavilla, conte della Puglia e Calabria. Costretto a riparare a Napoli e poi nel fermano in tenera età ( aseguito della morte  violenta del padre), Ermanno fu sicuramente denominato fin da allora col diminutivo-vezzeggiativo Manuzzello. Questi partì, con altri noti normanni, per la Prima Crociata – nel 1099 – e quasi morì nel corso di essa.

Quanto all’aggettivo Morico che accompagna e completa il paleonimo Monsampietro, oggi si può ritenere che esso non sia derivato da una presunta Morica moglie di Malugero Melo, bensì dal fatto che la pianta urbica di questo centro storico (proprio come quella di Monte Rinaldo e Morico, come quella dell’oppidum Sant’Elpidio Morico, e come quelle di tanti altri centri storici con paleonimi in Mor -) fu caratterizzata da una particolare forma a cuneo, di quasi sicura origine picena.

Monumenti, chiese:

– Chiesa romanica di San Paolo (1071)
– Chiesa di San Pietro e Sant’Antonio Abate (sec. XVI)
– Chiesa di San Francesco (1513)
– Chiesa della Madonna del Carmine (1200-1300)
– Trittico Crivellesco (1400 – Carlo Crivelli) presso il Municipio
– Chiesa di San Michele Arcangelo (1699) – Sant’elpidio Morico
– Trittico di Vittore Crivelli (1496) presso la Chiesa di San Michele Arcangelo

Tradizioni locali:
Attività tipiche: uncinetto e tombolo
Enogastronomia: frittura e cacciagione

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