Fermo, Marche, Italia

Monte Giberto (territorio GAL fermano)

Monte Giberto (territorio GAL fermano)

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Monte Giberto (FM)Cenni storici:
Monte Giberto è un piccolo ma ridente comune distante 14 km da Fermo, 19 km dal mare, circa 40 km dai monti Sibillini.
Sicuramente abitato dai Piceni e successivamente dai Romani al tempo del secondo triunvirato (43 a.c.). Anticamente esistevano nel territorio due castelli: quello di Casale sud e quello del Podio a nord-ovest.

Non si hanno date certe sull’origine dell’attuale abitato ma già nell’anno 1.000 era il “Castello di Monte Giberto”(probabilmente la fusione dei due castelli con l’attuale), forse da qui lo stemma dei tre colli sormontati dalla G.
Elencato fin dal 1300 tra i Castelli Medi di Fermo, è indicato nel 1116 con suo toponimo che si attribuisce al suo antico feudatario che gli diede il nome. Nel 1260 Fermo lo munì di una cinta muraria con quattro torrioni dei quali 2 ancora esistenti e restaurati. Nel 1860 divenne Comune del Regno d’Italia. L’attuale centro urbano sorge su un ridente colle panoramico con vista a 360°, circondato da verdi colline, tra le valli dell’Ete e dell’Aso.

La sua struttura urbana si snoda secondo una pianta compatta ma armonica le cui vie convergono nella piazza della Vittoria (anticamente Piazza Castello). La via principale taglia in due l’abitato, su di essa prospetta la Chiesa gentilizia di S. Antonio (1742) e conduce alla piazza che, in semicerchio prospetta il Palazzo Comunale (XVIII sec.) con la elegante facciata in caldo cotto (come quasi tutte le abitazioni del centro) la sala delle volte, sede di mostre, concerti e convegni e la parrocchiale Chiesa di S. Nicolò, anticamente S. Sepolcro, rifacimento del XVIII secolo.
L’intitolazione di alcune viuzze recano impresse memorie storiche per perpetuarne il ricordo (via Neghelli, via Adua, via Conie, via Addis Abeba, via Amba Alagi, via Piave, via 2 Ottobre, via Cesare Battisti).
Nella sua pur limitata estensione esistevano 12 chiese che con celle, oratori, libri e campane esprimevano l’importante ruolo nel territorio dell’epoca.

Chiese e Monumenti:

– Chiesa di San Nicolò (sec. XVIII). Sorta su un’antica pieve, situata all’interno delle mura castellane, domina la Piazza della Vittoria, adiacente il Palazzo Comunale.
In stile neoclassico ad una navata, conserva un settecentesco altare ligneo; più antico (sec. XVI) è il simulacro del Santo; custodisce varie opere di notevole interesse come la “Via Crucis”, “l’Ultima Cena” (olio su tela del 1602); una “fonte Battesimale” in legno (1750) ed altre opre di pregio; un organo “CALLIDO” del 1797 (restaurato), quattro statue di profeti in stucco (stile Barocco).
– Chiesa di San Giovanni Battista. Ricostruita in stile barocco nel secolo XVII a croce greca, è un vero gioiello di grazia ed armonia.
L’Abside ed il campanile a vela sono del secolo XVIII, gli stucchi del 1700. I pregevoli affreschi, che raffigurano le storie del Battista, sono pregevolissime opere del pittore Ciro Pavisa eseguiti negli anni 1941/1942. L’elegante altare in marmo di Carrara è pure del 1942.
La chiesa è dotata di un organo “PACI” del 1876.
– Chiesa di S. Antonio di Padova. Chiesa gentilizia del 1742, conserva una tela con la Madonna e S. Antonio entro l’altare a colonne tortili.
– Santuario della Madonna delle Grazie. Costruito nel 1757 sui resti di una antichissima cappella su disegno del Vassalli a tre navate con tre altari ad ogni lato, fu dotato di porticato nel 1875. Custodisce vari oggetti d’arte tra i quali:
– Statua della “Vergine con Bambino” (arte pisana del 1300); è l’oggetto più pregiato;
– Baldacchino in legno dorato (1838), custodia della statua;
– Due tele (2° metà del 700) raffiguranti la “Natività della Vergine” e la “Presentazione”;
– Nell’abside, pregevoli figure di ispirazione mariana eseguite dal Catini nel 1916;
– Organo “Morettini” del 1832, restaurato;

Altre attrattive da visitare:
– Sala delle Volte, a soffitto arcato, sede di mostre, convegni, concerti;
– Belvedere panoramico con scalinata di ingresso;
– Le “Fonti Vecchie” (1751/1760) in attesa di restauro;
– Due Torrioni medievali restaurati;
– La Piazza della Vittoria, anticamente piazza Castello;
– La Pinetina, luogo ameno, sito a sud sede di sagre e manifestazioni.

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