Fermo, Marche, Italia

Monte San Pietrangeli

Monte San Pietrangeli

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Monte San Pietrangeli (FM)Cenni storici:
Il basamento dell’urna cineraria dell’aquilifero romano Caio Vezzio Fusco risalente al 46 a. C. attesta che già dal quel tempo doveva esistere un nucleo abitativo del nostro Comune. La storia documentata inizia con il 720 quando Faraoldo Duca di Spoleto dona un grande lotto di terreni agricoli del nostro comune ai monaci di Ferentillo (Terni).

I monaci attrezzano, bonificano, coltivano le terre e costruiscono un’imponente cinta muraria, tanto da far trasformare il Comune in Castello, con il nome di Monte San Pietro. Durante il tempo delle  Signorie Monte San Pietro passa dai “protettorati” della Cattedrale di Fermo ad Azzo d’Este, poi al Comune di Fermo con il quale ha rapporti sempre più turbolenti.

Per assoggettare l’indomito Castello, nel 1443 Francesco Sforza lo cinge d’assedio, ma viene sconfitto perché preso tra due fuochi: l’esercito di Gaivano arroccatosi e il Capitano di Ventura Piccinino che lo attacca dall’esterno. La vittoria del piccolo Comune fece talmente scalpore da esser celebrata in tutta la Marca. Alcuni anni dopo Fermo pensò bene di vendicare il fatto, distruggendo completamente San Pietro degli Agli (come si chiamava allora). Papa Paolo III punì severamente Fermo togliendo il Comune dalla sua giurisdizione.

Da ciò il nome venne cambiato in Monte San Pietro degli Angeli. Dalla libertà da Fermo nacque il benessere del Comune: il paese fu ricostruito con un buon criterio urbanistico e dopo l’ultima guerra il Comune è passato da un’economia prevalentemente agricola a quella artigianale grazie anche allo sviluppo di una notevole attività calzaturiera che ha portato benessere agli operai.

Monumenti, Chiese:
– Chiesa Collegiata del Valadier, la più bella delle Marche del periodo neoclassico, la cinquecentesca Chiesa di San Francesco con un interessante polittico attribuito a Giuliano da Fano (1530?) e una meravigliosa Torre Campanaria del Rosati. Bello il palazzo Comunale ristrutturato dal Fontana (vi si conserva la storica Icona, nonché il codice pergamenaceo degli statuti comunali del 1483).

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