Fermo, Marche, Italia

Ortezzano – (territorio GAL fermano)

Ortezzano – (territorio GAL fermano)

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Ortezzano fmCenni storici:
Fiero e ricco di suggestioni storiche Ortezzano si erge a 301 m. sul livello del mare; il piccolo ma vivace comune vede le sue origini perdersi indietro nel tempo fino all’epoca dei Piceni. Il toponimo ci dà chiare indicazioni su questo territorio in età romana: diviso in centurie e distribuito ai veterani, fu luogo ideale e prediletto per costruire ricche ville rustiche, una di queste dovette appartenere ad un non meglio identificato Ortentius o, più probabilmente, Horatius.

A partire dall’VIII secolo il territorio di Ortezzano fece parte della vasta area che entrò nel novero dei domini farfensi. In questa zona  Farfa possedette almeno fino all’inizio del XII secolo: la curtis Sanctae Marinae vel Mariae e la curtis Sancti Gregorii de Ortezzano.

Dal IX all’XI sec i duchi di Spoleto eressero castelli sulle alture di rilevanza strategica ed anche Castrum Ortezanii, nel 927 d.C. venne munito di mura castellane per proteggere l’abitato dalle frequenti scorrerie di Ungari, Saraceni, Normanni e altri nemici occasionali.  Le  vicende  storiche  di  Ortezzano,  poi,  seguirono  quelle  del  fermano  e  quelle  dello  Stato  Pontificio,  di  cui  entrò  definitivamente  a  far  parte  fino  alla  riunificazione  d’  Italia.

Ha subito numerose vicissitudini nel periodo dei comuni, col Malatesta, col Battistello di Ascoli, con lo Sforza di Milano e con il Lautrek che lo prese d’assalto e lo distrusse completamente. Il sistema mezzadrile, qui universalmente diffuso a partire dal ‘400 con l’organizzazione del territorio in poderi sempre più piccoli, e l’insediamento su di essi di famiglie coloniche, ha garantito il controllo di ogni metro di terra dando vita a un’eccezionale varietà di colture che continua ancora ad essere presente.

Monumenti, chiese:
– Resti del Castello sorto attorno ad una torre di vedetta (IX sec.), sono: la  torre ghibellina, le mura quattrocentesche, i portali e le volte in stile gotico.
– Chiesa del Carmine, realizzata dai fratelli Papetti nel Settecento, conserva xilografie del Ceschini e una tela marattesca.
– Chiesa di San Girolamo, è la chiesa parrocchiale ricostruita nel 1773, conserva sopra una porta laterale il più antico stemma del paese.
– Chiesa di Santa Maria del Soccorso, in piazza. Di origine farfense, fu ricostruita verso il 1450 a croce greca e nel 1759 fu eretto il campanile.  Custodisce il primo dipinto su tavola di Vincenzo Pagani (1509), una Via Crucis di scuola romana e un frammento di affresco del ‘400.
– Cisterna, primo insediamento piceno, è una contrada dove rimangono una fonte, delle mura e una chiesetta.

Altre attrattive da visitare:
– Casa Carboni: Casa natale dell’insigne latinista Giuseppe Carboni, nato ad Ortezzano nel 1856.
– Porta da Sole: Pregevole esempio di porta  in stile gotico con arco a sesto acuto e volta a crociera ogivale.
– Torre Ghibellina: a pianta pentagonale è il simbolo del paese.
– Monumento ai Caduti di tutte le guerre: Monumento ideato e creato dall’artista Marcello Savini, scultore e pittore di chiara fama,  nato ad Ortezzano nel 1928 e prematuramente scomparso nel 1995. Questo monumento è l’unica scultura realizzata dall’artista che non appartiene al genere figurativo; il suo nome, “Il Fiore”, sta ad indicare la provenienza dell’ispirazione: due petali di un fiore, simboli della pace e della giustizia, che avvolgono e circondano il globo terrestre
– Fonte tre cannelle: la fonte delle “Tre Cannelle”, che deve il suo nome proprio al fatto che ha tre rubinetti per l’acqua, è situata in campagna nella località Casali
– Fonte da Bora: La fonte da Bora è stata presumibilmente costruita nel sec. XVII, come da stemma della famiglia Papetti, posto sopra la vasca.

Tradizioni locali:
Attività tipiche: Ballo del saltarello
Enogastronomia: produzione di salumi e vini di qualità

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