Fermo, Marche, Italia

Provincia di Fermo

Provincia di Fermo

Provincia di FermoL’Ente Provincia

La Provincia di Fermo è una realtà che sta muovendo i primi passi: si è già dotata di uno statuto, ha attivato diversi servizi essenziali per la comunità e ha già incontrato tutti i Comuni del territorio per ascoltarli e sentire dagli amministratori locali quali sono i problemi più importanti e le soluzioni da poter attivare insieme in vista dell’approvazione del primo bilancio autonomo relativo all’annualità 2010.

Tra gli obiettivi principali dell’Amministrazione Provinciale di Fermo c’è, oltre a quello di garantire la piena efficienza per quanto riguarda le materie di competenza previste dall’art. 19 del TUEL, quello di diventare un punto di riferimento importante per il territorio coordinando l’attività di programmazione territoriale insieme agli Enti Locali e agli operatori economici, svolgendo un ruolo di facilitazione all’accesso delle risorse e incentivando le sinergie tra pubblico e privato.

In cima alla lista dell’agenda politica del Presidente Cesetti e della sua Giunta ci sono i temi ambientali, primo fra tutti quello energetico, riguardo al quale la Provincia ha fin da subito chiarito la sua posizione, dichiarandosi a favore della ricerca e della sperimentazione delle fonti energetiche alternative, ma contrario allo sfruttamento delle biomasse che danneggiano le attività agricole tradizionali mettendo a repentaglio il delicato equilibrio ambientale e paesaggistico.

Altra priorità è il lavoro, quello delle maestranze e dei piccoli imprenditori soprattutto, in difficoltà in questo periodo di crisi e danneggiati da un sistema economico che non aiuta (e non premia) le piccole imprese, pur rappresentando la vera linfa dello sviluppo per il sistema Italia. Legate a doppio filo con le politiche occupazionali ci sono quelle per la formazione professionale su cui puntare per innovare e dare nuove competenze ai settori che hanno bisogno di una riconversione produttiva e allo stesso tempo riuscire a soddisfare il fabbisogno di saperi specialistici delle imprese. Non a caso tra le prime azioni previste dalle linee di mandato di Cesetti figura proprio l’attivazione delle Consulte Provinciali, quella del lavoro e la formazione in primis, per far dialogare il mondo dell’economia locale con gli amministratori e mettere in atto politiche che tengano conto delle vocazioni territoriali e di uno sviluppo armonico a vantaggio di tutti.

Altro tema strategico è la valorizzazione delle eccellenze locali, dall’enogastronomia ai prodotti manifatturieri, da veicolare all’interno dei circuiti di promozione nazionali e internazionali per migliorare l’attrattività turistica e fornire prospettive per la creazione di nuova impresa.

L’agricoltura praticata con metodi naturali e i prodotti biologici sono da considerare come una delle più importanti opportunità  di sviluppo cui andare incontro, anche per supportare il settore agricolo oggi in crisi, in particolar modo incentivando le attività dei circuiti di riscoperta delle colture dei saperi tradizionali, già presenti e attivi sul territorio. Dalla riscoperta delle risorse della terra e dalla valorizzazione del paesaggio come fattore culturale e identitario, nascono anche le opportunità per innovare il settore turistico, attraverso la creazione di itinerari capaci di coinvolgere il visitatore in un’esperienza completa dal punto di vista sensoriale e intellettuale.

C’è poi la scuola, istituzione fondamentale per consentire ad una società di svilupparsi pienamente, per la quale la Provincia ha già predisposto il Piano di Dimensionamento individuando il fabbisogno di spazi e di opere di ampliamento per quanto riguarda gli edifici scolastici provinciali e supportando i piccoli comuni nella la localizzazione di aree strategiche per la nascita dei poli scolastici, necessari a contrastare lo spopolamento dovuto al taglio e accorpamento delle classi.

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