Fermo, Marche, Italia

I teatri storici del Fermano

I teatri storici del Fermano

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teatro comunale di porto san giorgioUn itinerario fra i teatri del Fermano, in cui le diverse arti hanno trovato splendidi esempi di fusione, permette di comprendere l’evoluzione sociale di luoghi nati da esigenze culturali proprie della vita urbana. La splendida seduzione nasce dall’immaginarli in piena attività, gremiti di gente ed in continua trasformazione. Lo spirito dell’itinerario è quello di ritrovare il valore di aggregazione sociale in un momento di vita culturale ed inizia dal Teatro Vittorio Emanuele diPorto San Giorgio. È un luogo facilmente raggiungibile a pochi minuti verso nord dall’uscita autostradale: costruito da Giuseppe Luccatelli nel 1815, ci mostra il tema dell’armonia cosmica nella sua splendida volta dipinta con cielo notturno, costellazioni ed il velario centrale sostenuto da un delicato intreccio di corde.

Il nostro viaggio prosegue a Fermo, dove troviamo il più grande Teatro lirico della Regione Marche: il Teatro dell’Aquila, con i suoi 5 ordini di palchi e una platea dalla capienza complessiva di circa 1000 posti. Inaugurato nel 1790, è stato da sempre il centro dell’attività cittadina e del comprensorio. Di notevole pregio il dipinto del soffitto raffigurante i “Numi dell’Olimpo”, il sipario che ci mostra “Armonia che consegna la cetra al genio fermano” e lo splendente lampadario a 56 bracci in ferro dorato e foglie lignee. Per la valorizzazione di questo bene, viene organizzato un ricco cartellone di prosa e concertistica, con attenzione anche ai giovani.

La diffusione di questi centri è molto intensa nell’area fermana, in circa 25 minuti seguendo le indicazioni per Monterubbiano e la SP56 arriviamo a Petritoli, dove si trova uno dei teatri tra i più eleganti delle Marche,  il Teatro dell’Iride. Situato ad ovest del borgo, al suo interno si apre una magnifica cavea con imponenti colonne corinzie.
Seguendo le indicazioni per Monte Giberto, a pochi minuti si arriva a Grottazzolina e lì troviamo il Teatro Ermete Novelli, di Grottazzolina: costruito nel 1973 per iniziativa di privati e poi rilevato dal Comune, è caratterizzato da un’ampia platea e una balconata che gira attorno al perimetro della sala.
Procedendo lungo la SP239 e seguendo le indicazioni per Contrada Croce alla nostra destra, arriviamo aMontegiorgio dalla cui sommità, chiamata comunemente Pincio, possiamo godere di un bellissimo panorama che spazia dal mare Adriatico ai Monti Sibillini. Qui troviamo il Teatro Domenico Aleona, intitolato al celebre compositore cittadino. La sua costruzione risale al 1770 ed è famosa per la sua sala interna con una serie di cariatidi in stucco bianco e oro che sostengono i palchi della cavea.
Pochi km ci separano da Falerone, come poter rinunciare ad un viaggio irreale nel passato, che ci porta alle antiche tradizioni degli spettacoli romani? All’interno del parco archeologico dell’antica città di Falerio, possiamo visitare il Teatro Romano, che si staglia isolato in mezzo alla campagna, al termine di un vialetto ombreggiato, ed inoltre possiamo ammirare due cisterne e l’anfiteatro.

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